SPOSTA IL PUNTATORE SULL'IMMAGINE  
 
 
 
 
 
 
 
          Vincenzo Marvasi nacque a Palmi l'11 settembre 1912,  da Diomede  e da Rosina Marvasi  ma 
 visse a Rosarno, ove si trasferì  con la madre sin da tenera età. Frequentò gli studi  superiori a 
 Nicotera,  Palmi e Reggio  Calabria si laureò nel  1941 in Lettere presso la  Facoltà di Magistero  
 di Messina,  discutendo la  tesi "Necropoli di Medma" .  Appena laureato iniziò a svolgere la sua  
 opera di educatore nelle scuole ma, scoppiata la seconda guerra mondiale, venne chiamato alle  
 armi, per  essere inviato con il grado di Tenente carrista in  Africa Settentrionale su fronte di EI  
 Alamein, ove il  10 luglio 1942,  non ancora  trentenne, immolò in combattimento la sua  giovane  
 esistenza.  
 Per onorare la Medaglia d'argento al valor militare, fu sepolto nel cimitero di guerra di El Alamein, 
 blocco VII, tomba N.15. memoria dello scomparso il Comune di Rosarno ha intitolato a suo nome 
 l'edificio delle Scuole Elementari di Piazza Duomo ed una via della città. Poeta e scrittore fu auto- 
 re a soli 26 anni del poema eroicomico "Medmea". 
 
                                                               SPOSTA IL PUNTATORE SULL'IMMAGINE  
          
 
A  Enzo Marvasi fu intitolata la Scuola Elementare di Piazza Duomo a Rosarno. Il 9 giugno 1933 il commissario prefettizio Sacerdoti fece richiesta al Ministero dei Lavori Pubblici di un finanziamento e di una delega per progettare ed eseguire i lavori di costruzione di un edificio scolastico elementare. 
Il Ministro dei LL.PP. approntò un progetto su disegno dell'architetto Piacentini, ma tale progetto nel 1934 dovette essere revisionato per l'aggiornamento dei prezzi. 
L'edificio da costruire era monumentale e doveva sorgere nel rione Ospizio in pieno centro, davanti al Duomo su un'area in parte occupata da case che dovevano perciò, essere abbattute sfrattando le famiglie che vi abitavano. 
Molti si opposero allo sfratto e nel 1936 il podestà Naso dovette fare intervenire la milizia per lo sgombro forzato delle abitazioni. Alle famiglie sfrattate fu concesso un sussidio di 30 lire al mese per 6 mesi per pagare il fitto di nuovi locali. 
L'edificio scolastico venne inagurato nel 1939, alcuni lavori furono ultimati nel 1940.